Villa comunale “Giardino della Vittoria”

Villa comunale “Giardino della Vittoria”

Via Roma, 8, 95031 Adrano CT, Italia

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Il Giardino della Vittoria con i suoi 35.000 mq di superficie è il polmone verde più ampio della città. È situato in pieno centro urbano

Il Giardino della Vittoria con i suoi 35.000 mq di superficie è il polmone verde più ampio della città. È situato in pieno centro urbano ad un’altezza media di 552 m sul livello del mare, su suoli vulcanici molto fertili e profondi. Verso la metà del 1800 Adrano era una fiorente cittadina e gli amministratori del  tempo decisero di abbellire il centro costruendo un viale alberato denominato “La passeggiata pubblica”.

Notizia sull’esistenza della pubblica passeggiata ci viene fornita dal Nicotra; così la descrive nella sua Storia dei Comuni di Sicilia del 1907: “Bellissime strade adornano la città e fra esse primeggiano la via Garibaldi e l’ameno viale di S. Lucia, una piacevole passeggiata pubblica lunga m. 300, ombreggiata da una tripla diritta fila di robinie, che forma due tunnel di verzura meravigliosi, e rimpetto la quale sorge il grandioso monastero benedettino”.

Verso il 1920 incominciò a nascere l’idea di creare nella zona di fronte al Monastero di Santa Lucia un Giardino Pubblico, idea che si concretizzò dopo la fine della Prima Guerra Mondiale per onorare i 307 giovani caduti. Nel 1925 il podestà Agatino Chiavaro decise di iniziare i lavori per creare il pubblico giardino e per il disegno delle aiuole, per la creazione delle zone destinate ai viali e, infine, per ubicare vasche, palco musicale e gabbie con animali, affidò l’incarico al pittore-disegnatore autodidatta Angelo Lauricella che si deve considerare il vero artefice ed ideatore del “Giardino della Vittoria” di Adrano. All’artista Angelo La Naia, già affermato pittore e scultore, fu invece commissionata un’opera in bronzo  per commemorare i Caduti. Il monumento fu posto al centro della villa e il Giardino fu inaugurato nel 1926.

Sin dalla sua inaugurazione, divenne il salotto degli Adornesi e fu visitato dagli abitanti dei centri vicini. In esso si svolgevano concerti musicali molto apprezzati che riuscivano ad attirare i cittadini. Il periodo fascista e la Seconda Guerra Mondiale apportarono numerosi danni: nelle aiuole era stato seminato il grano, la cancellata di ferro fu asportata per offrirla alla Patria e i bombardamenti del 1943 fecero il resto.

Seppur lentamente, nel dopoguerra avvenne la ripresa del Giardino che ritornava all’antico splendore aumentando sempre più le specie ornamentali presenti. Ristrutturata più volte, questa estesa area verde conserva meravigliosi alberi secolari e numerosi elementi architettonici come vasche artistiche e scenografiche fontane e busti scolpiti in marmo raffiguranti insigni personalità adranite, quali Giuseppe Guzzardi, (1845-1914) apprezzato pittore, Domenico Sanfilippo (1891-1976), fondatore del giornale “La Sicilia”, e  Carmelo Salanitro (1894-1945), docente di Lettere, antifascista, ucciso nel campo di concentramento di Mauthausen. Contiene anche il Cippo Lavico, il carrubo e l’ulivo, dal chiaro significato simbolico in memoria dei giudici Falcone e Borsellino e dei caduti della mafia.

Indirizzo

Via Roma, 8, 95031 Adrano CT, Italia

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