Parco Monteserra

Parco Monteserra

Via Umberto I, 246, 95029 Viagrande CT, Italia

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Il Monte Serra, posto alle spalle del paese, è una parte fondamentale del territorio Viagrandese. Le origini del Monte Serra sono molto antiche e risalgono ad una delle tante eruzioni scaturite dai fianchi dell’Etna nel corso della sua storia millenaria. Molte di queste eruzioni hanno determinato la formazione dei coni avventizi, i primi edifici vulcanici che circondano tutta la montagna.

Il Monte Serra, posto alle spalle del paese, è una parte fondamentale del territorio Viagrandese. Le origini del Monte Serra sono molto antiche e risalgono ad una delle tante eruzioni scaturite dai fianchi dell’Etna nel corso della sua storia millenaria. Molte di queste eruzioni hanno determinato la formazione dei coni avventizi, i primi edifici vulcanici che circondano tutta la montagna.È un conetto avventizio, originatosi in seguito ad un’eruzione di probabile natura “eccentrica”, questo tipo di eruzione avviene quando il condotto di risalita del magma è completamente indipendente da quello del cratere centrale. Mentre dalla bocca effusiva appena apertasi scaturiva una colata lavica che si riversò a valle (su di essa secoli dopo venne edificato il paese di Viagrande), dalla bocca esplosiva, l’apertura craterica posta più in alto, fuoriuscivano gas e lapilli. Il Monte Serra è uno dei conetti più distanti dal cratere centrale dell’Etna e in assoluto il più vicino al mare.Negli ultimi secoli il paesaggio del Monte Serra, con l’insediamento dell’uomo e delle sue attività agricole, si è progressivamente modificato e della vegetazione originaria sono rimasti solo alcuni lembi residui, distribuiti irregolarmente.Il Parco è stato realizzato non solo conservando gli spazi verdi esistenti, ma anche effettuando interventi di restauro ambientale; sono state infatti progettate nuove aree a vegetazione naturale nelle zone maggiormente degradate. Allo scopo di ricostituire quella che un tempo era la vegetazione originaria del Monte sono state messe a dimora piante appartenenti a specie tipiche del bosco e della macchia mediterranei.Nell’area didattica sono presenti esemplari di tutte queste specie che possono essere tranquillamente osservate. Tutti i versanti del monte sono facilmente percorribili grazie ad una serie di percorsi che ne costeggiano i fianchi e ne risalgono i pendii fino all’orlo dell’antico cratere. Il punto più alto (558,5 metri) si può raggiungere anche con una lunga e ripida scalinata; con 344 gradini la scala porta direttamente dalla base del monte fino alla vetta. Da qui, soprattutto nelle giornate più limpide, si può godere un magnifico panorama: il mare e la costa, i centri abitati e le campagne, i conetti avventizi, i boschi, l’Etna.Il percorso offre inoltre ai visitatori aree attrezzate per la sosta, sentieri natura e piste per mountain bike, parco giochi; vanta ancora la presenza del “sentiero dei profumi”, un percorso didattico per non vedenti con pannelli in Braille, in collaborazione con ARPA Sicilia.Durante l’inverno i pendii caldi e soleggiati offrono ospitalità a varie specie animali, dal coniglio selvatico ai piccoli passeriformi svernanti. Nelle mattinate di sole è un continuo andirivieni di uccelletti alla ricerca di cibo, dall’Occhiocotto al Santimpalo al Codirosso spazzacamino, alla più rara Averla capirossa la cui presenza è indice di un ambiente poco inquinato. In primavera ed estate la vetta del monte è animata dal volo radente dei Rondoni in cerca di prede. Gli insetti sono numerosi e non sono poche le specie interessanti, in particolare le farfalle, richiamate dalle abbondanti fioriture. All’interno del Parco vi è la “Casa delle farfalle”, dove vengono ospitati diversi esemplari di questi magnifici e colorati insetti. Tra le specie presenti troviamo anche i lepidotteri che in natura vivono negli ambienti tropicali. Chi si reca a visitare la Casa delle farfalle si trova immerso nell’affascinante mondo dei lepidotteri all’interno di una serra tropicale tra centinaia di farfalle in volo e potrà apprezzarne le varietà di forme e colori, scoprirne i particolari del loro ciclo vitale e capire i legami con l’ambiente naturale.

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