Mura Dionigiane

Mura Dionigiane

Via delle Mura, 5, 95031 Adrano CT, Italia

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Le mura racchiudevano la città sui tre lati ed avevano un andamento a ferro di cavallo; il quarto lato invece, era protetto dalla “Rocca Giambruno”.

L’area archeologica comprende un tratto del braccio orientale dell’antica fortificazione della città di Adranon fondata intorno al 400 a.C. dal tiranno di Siracusa Dionigi I. Esistono ancora considerevoli porzioni delle mura formate da grosse pietre laviche ben riquadrate e connesse senza calce. Risalgono allo stesso periodo di fondazione della città di Adrano che, nell’intenzione di Dionigi il Vecchio, doveva essere non una città vera e propria bensì una fortezza. Le mura racchiudevano la città sui tre lati ed avevano un andamento a ferro di cavallo; il quarto lato invece, era protetto dalla “Rocca Giambruno”. Ad una distanza regolare vi erano delle torri quadrangolari delle quali si conserva solo quella inglobata nel cortile della chiesa di San Francesco. Le mura urbiche vennero denominate “Ciclopiche” non tanto perché, come dicevano studiosi locali, risalivano all’epoca dei mitici ciclopi (che abitavano la Sicilia alle falde dell’Etna), quanto per i grossi blocchi che le costituiscono.

Già nel 1781 il principe di Biscari, nel suo elenco dei resti di Adranon greca allora visibili, citava tratti della cinta muraria in contrada Difesa e presso la chiesa di S. Francesco: “Magnifica è la costruzione di essi, essendo internamente formati di grosse pietre di lava, ben riquadrate e connesse senza calce”. In uno dei suoi celebri acquerelli, il pittore-viaggiatore Jean Houel raffigurava un tratto fortificato della cinta, ma solo agli inizi del XX secolo Paolo Orsi intraprese la prima campagna di scavo del tratto fortificato di contrada Difesa, lungo circa quattrocento metri, sgomberando, dove possibile, le sovrapposizioni moderne ed effettuando i primi rilievi.

Indirizzo

Via delle Mura, 5, 95031 Adrano CT, Italia

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